Noccioline

Ho fatto una battuta e non faceva ride'
Di colpo il gelo non sapevo più che dire
M'hai detto famo aperitivo io ho preso tre bire
E ho finito pure le tue noccioline

Mi sono trasferita a casa mia a dicembre dell'anno scorso. Da allora non sono stata sempre felice, ma ho ballato tanto su questo parquet. Con le cuffie, mentre faccio le pulizie, o a luglio in mutande, con tutte le finestre aperte. Poi ho iniziato con i video-tutorial di Spadino, per sciogliermi quando sono nervosa. Sono stata molto sola e non sempre mi è piaciuto, ma la maggior parte delle volte sì.
Penso fosse quello di cui avevo bisogno. E posso dire, tutto sommato, che sia andata bene.

È di nuovo Natale. Mi sono lasciata scivolare via di dosso tre chili di troppo, il pezzo che ho ascoltato di più nel 2017 è Sei la mia città di Cosmo, seguita da Scooteroni di Marra e Gue. L'artista è Coez.
Al mattino, continuo ad andare al lavoro a piedi, ma adesso sono in ferie. Ho capito come far partire l'asciugatrice subito dopo il ciclo di lavaggio, ho ricominciato a mettere i jeans stretti e le felpe col cappuccio, però abbinate a giacche di pelliccia.
Me la sto cavando bene.

C'è stata la prima neve. Ho scoperto Roma, le osterie con le tovaglie a quadrettoni bianchi e rossi, Spelacchio, il Lungotevere e il Gianicolo al tramonto, quando mi ha detto "Guarda, quello è il Regina Coeli". La tv a letto e i 90 all'ora in moto sui viali nella stessa sera. Le mani fredde. Quando mi sono addormentata durante un documentario sui babbuini e ho russato, e poi abbiamo riso tantissimo perché potevo essere una principessa ma evidentemente non ce l'abbiamo fatta.

Che bello, dicembre.

Silvia Cannas Simontacchi

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