Los Angeles, day 18


A LA piacciono i finali spettacolari. E infatti, proprio l'ultimo giorno, sentiamo degli spari nella downtown deserta della domenica.
Più avanti iniziamo a vedere i primi furgoni di produzione, e un cartello scritto a pennarello nero avvisa in inglese e un spagnolo che si stanno girando delle riprese di sparatorie e esplosioni, quindi di non spaventarsi.
Ci sono delle macchine cappottate e gente che spara a salve da Suv neri.
Mi avvicino a una ragazza un po' fulminata della troupe, di età indefinibile tra i 30 e i 50 anni:

"Excuse me... What is this?"
"The première of a TV show, The Black List"
"Oh. I know it. So... Uau"
"Hope you enjoy. Where are you from?"
"Milan, Italy"
"Really? Well... Welcome to Los Angeles!"

Credevo che certe cose le dicessero solo nei film. 
Anzi, credevo che certe cose succedessero solo nei film.
Forse, le cose che vogliono farci credere di Los Angeles sono un po' vere.

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