La Grande Bellezza


Art doesn't have to be beautiful. It just has to move you.

Volevo scrivere questo post prima, così l'avrei pubblicato prima, in data 1 gennaio 2014. Ma poi ho cazzeggiato tutto il pomeriggio ed è passata la mezzanotte, e in un certo senso è stato giusto così.
Ho prenotato un volo per Berlino.
Ho guardato La Grande Bellezza, alla fine, e mi è sembrato giusto che fosse proprio stasera.
A me il Capodanno mette un'ansia d'inferno.
Mi ha telefonato mio cugino alle cinque di pomeriggio per tirarmi fuori di casa, e io avevo la voce roca come il giovane Hannibal Lecter dopo anni di mutismo selettivo.

«Stavi dormendo?»
«Ma no, cosa dici?»

Mentre mi alzavo, trascinando la parte anchilosata su cui stavo dormendo.
Il mio cenone è stato un kebab completo. Mi sono messa un vestito nero a caso. Con i tacchi ero alta quasi quanto mio cugino.
A un certo punto della serata mi è venuta voglia di ordinare un Angelo Azzuro, come se fosse il 2004.
Ma più di tutto, ho osservato la gente.
Siamo tornati alle sei.

Sul film non voglio dire niente.
A tante persone non è piaciuto e lo hanno trovato brutto e volgare, invece io credo che sia così perché fa vedere quanto possiamo essere brutti e volgari noi.

Era da un po' che non vedevo una cosa così bella.

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