Milano grema.

//so-fee//

Asfalto rovente, il caldo mi sale dai piedi nudi e si arrampica sulle caviglie. Morirete tutti di caldo, e io ballerò a piedi nudi sulle vostre tombe.
Alle due di pomeriggio la penombra fresca dell'atrio del condominio profuma di caffè che levatevi tutti. Sa di moka incrostata e di piastrelle della cucina.
Milano è un forno.
La Nazionale gioca, il cronista dice che magari oggi Balotelli segna.
La Stazione Centrale, se la guardi dal fondo di Piazza Repubblica è il Taj Mahal.
Brera è in mano a ragazzini liceali e turisti vestiti da turisti. Le chiromanti saranno contente.
Prendiamo il caffè a mezzanotte in un bar da colazione.
Sui tavolini ci sono i giornali già di ieri e c'è qualcosa di sbagliato.
Ma è bello così.

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