Fucking (Italian) Tourist


Il Fucking Tourist è una delle creature più moleste che esistano, soprattutto quando si tratta del temibile Fucking Tourist Italiano, riconoscibile a miglia di distanza.
Tendenzialmente affolla spiagge e discoteche delle più famose località marittime, porta magliette improbabili, tra cui non manca l'imperdibile t-shirt "I love [nome di una stupida città turistica]", pantaloncini corti e infradito, ma molti si avventurano in spiaggia con le Converse (per poi fotografarle). I più ricercati indossano scarpe da barca e camicia bianca a righe azzurre. Hanno occhiali da sole orribilmente fuori luogo e un cappellino. Spesso il cappellino è un berretto con visiera. Spesso è una paglietta.

Ovunque si trovi, vuole mangiare la pasta e bere il caffè: non ha importanza se per farlo deve portarsi la moka da casa o chiedere continuamente lo scolapasta ai vicini (italiani).
Un Fucking Tourist italiano può non rispondere più di se stesso quando al supermercato trova gli Abbracci del Mulino Bianco o la Gazzetta in edicola.
All'estero, il Fucking Tourist è solito interagire con la popolazione locale in un inglese generalmente stentato e francamente imbarazzante.
Ogni giorno si muove in branchi verso il mare, carico di borse da spiaggia, enormi frigoriferi portatili e l'immancabile ombrellone. Si riscontrano casi di branchi scesi in spiaggia con grosse pentole.
In ogni caso, l'abilità del Fucking Tourist italiano di andare su un motorino a noleggio o giù per strade sterrate dalla pendenza impossibile con le infradito e l'ombrellone è nota in tutto il mondo.
Spesso il Fucking Tourist si lascia andare all'intonazione di canzoni tipiche delle sue terre d'origine, preferibilmente in dialetto, cori da stadio o arie da opere liriche, ma la colonna sonora che lo annuncia è la musica tamarra a tutto volume.


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