Velociraptor!


Che non sarebbe stata giornata lo avevo capito subito, appena aperti gli occhi, quando mi sono guardata le braccia e le spalle scoperte e ho pensato "sono grassa".
Vedi, non è che potessi aspettarmi molto.
Non mi ha tirato su nemmeno la pizza. Perché pazienza se mi vedevo grassa, bisognava pur provare a fare qualcosa. Ho provato a fare come gli elefanti, che quando sono tristi spariscono. Del resto, sono quasi preistorici, quindi dovrebbero saperne. E poi, come facevo di solito non è che andasse benissimo, valeva la pena provare una cosa diversa.
Nel mio mondo ha iniziato a fare caldo e ci sono le finestre aperte e tante macchine da cucire. C'è il sole e si può andare in macchina con finestrini giù e dimenticarsi un attimo che trovare un modellista per i capi spalla è difficile quanto innamorarsi. Di quel qualcosa che non va di fondo, come quella volta che ho scoperto che i Velociraptor avevano le piume e niente è stato più come prima.
Di Invisible Monsters, invece, quando abbasso i finestrini non mi dimentico mai.
Oggi hanno arrestato un sindaco di provincia, e ho pensato a quella volta che, senza conoscermi, proprio lui mi aveva detto che ero uguale a mia madre alla mia età.
Oggi ho anche letto da qualche parte che il mondo è davvero finito nel 2012, e questo in cui viviamo è l'Inferno. Avrebbe senso.
Solo che all'Inferno, nonostante tutto, mi sembra di essere diventata una persona più interessante.

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