L'era dell'Acquario


Torneremo a fare l'amore,
vedrai, a guardarci dritto negli occhi,
ci si abitua a tutto, al dolore, alle stagioni,
alla storia, al calendario.
È la sera prima di una consegna e sto flirtando con il pensiero che non siamo tanto pronti.
È stato un inverno difficile, ma è quasi finito. Lo sento dal sole che entra alle cinque dai vetri opachi della finestra dell'ufficio e mi scalda la nuca. Mi piace pensare che mi renda più bionda, probabilmente mi rende solo un po' più stupida, ma va bene lo stesso.
Un anno fa, non me lo immaginavo l'anno prossimo.
La versione breve, è che un anno dopo ho due tatuaggi in più.
Ci si abitua a tutto, anche alla mancanza di empatia. Però non deve essere così per forza.
Vorrei organizzare mille cose, oppure dormire nel mio letto verde. Però forse è questione di organizzarsi.
Sabato sera mi sono alzata per ballare La guerra è finita, anche se avevo intorno un intero teatro di gente seduta, e non me ne fregava niente se non sono capace di ballare e qualcuno lo avrebbe certamente notato.
Vivo una vita mediocre, nel senso bello e brutto del termine, ma ogni tanto ho i miei momenti.
La coerenza è sopravvalutata.
Non aver paura,
non piangere mai,
lascia consumare il presente,
tutto sarà niente,
il compiuto è già passato,
nell'era dell'Acquario.

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