Amanda Lear

Non siamo mica immortali, bruciamo ed è meglio così
Sulla carne tenera dell'interno del braccio, il tatuaggio che ho fatto lunedì scorso sta già guarendo, e quindi è nella fase in cui è meno bello da vedere e la pelle tira un po'. Però mi piace così tanto vedere come fa capolino quando mi arrotolo le maniche, che non importa.
La tentazione di pensare che stia guarendo così in fretta rispetto all'ultimo perché adesso sto bene di testa è fortissima.
Andrà meglio. Sta già andando meglio. Anche solo per il fatto che, pure nelle giornate più di merda, non ho addosso quell'ansia che iniziava a mangiarmi viva appena aprivo gli occhi. E le giornate più di merda sono solo di merda e basta.
Mi sa che sono pronta a buttarmi tutto dietro come si fa con i bicchierini da vodka.
Chi se ne importa dei segni neri intorno agli occhi, chi se ne importa dei jeans neri che dopo le vacanze di Natale mi stanno un po' stretti.
Mi sento come quando ti stai tuffando e una volta spiccato il salto ti senti il cuore in gola e ti viene da ridere.
Io, adesso, c'ho voglia di ridere.
Che niente dura per sempre figurati io e te


0 commenti:

Post a Comment