Last Christmas

All endings are also beginnings. We just don’t know it at the time

È stato un Natale strano. In piedi alle sette il 24, all'Esselunga dalle otto a farsi speronare le caviglie dai carrelli impazziti (io, per come guidavo il mio, potrei essere un pilota di X-Wings) e la tipica bevuta di mezzanotte, diversa dal solito solo perché eravamo tutti contenti e vestiti bene (nel mio caso, anche poco) e per il numero di bottiglie di Ca' Del Bosco sbocciate.
Sai quando sembra che tutti vogliano rovinarti la festa?
Nonostante questo, non è stato un brutto Natale. Alle 16:30 eravamo ancora alla frutta secca, eppure siamo tutti del norde. La giornata naufraga sul divano, davanti a un video di Natale 1990 con me e mia cugina piccole. Avevamo lo stesso taglio di capelli a paggetto e le stesse calze bianche. Non litigavamo mai. A due anni ero una bionda pazzesca in salopette di velluto rosso, e ridevo sempre.

"Però non sei cambiata tanto, guarda lì che teppista"



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