Supersonic


Slowly walking down the hall
Faster than a cannon ball

È l'una e diciannove di notte, e io sono sveglia dalle otto di ieri mattina. Non ieri nel senso di "prima di mezzanotte", ieri nel senso che non dormo da quasi due giorni.
La maratona di Mentana mi ha lasciato addosso il fuso orario dell'Ohio, mi sento come quando sono tornata da Honolulu e ho preso tre aerei e non ho dormito per cinquanta ore filate. Quindi male.
È già una merda tornare dalle Hawaii, se poi non dormi da due giorni e la tua valigia arriva rotta sul nastro, vuoi pure sentirti bene?

Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti. In una dimensione parallela, in corsa per la Casa Bianca ci sono i fratelli Gallagher e l'Unione Europea sta per annettersi al Regno Unito.
Mi sembra che stia andando tutto troppo velocemente, e non è che voglia scendere, ma magari capire. Non dico decidere di andare da un punto A a un punto B percorrendo la minor distanza possibile.
Tipo quei cinque secondi in cui ho sentito la traccia di Champagne Supernova con la voce pulita di Liam.

Quando la sua voce in over diceva che se si sta toccando il cielo con un dito, perché non provare a toccarlo con tutta la mano, ho capito che tra i due è a Liam che assomiglio di più.
Senza particolare talento, però mi cadono bene i cappotti. Quando mi incazzo, faccio delle scenate pazzesche, sono incredibilmente pirla e non mi accontento mai, di niente.
Che vuoi farci?

Where were you while we were getting high?



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