Yes, I'm changing, yes I'm gone

Andrew Melnychuk
A un certo punto, finalmente settembre si è lasciato morire e io mi sono decisa a mettere la coperta sul letto. Ho pure dovuto smettere di andare al lavoro con le Birkenstock.

Ottobre è iniziato a pugni nello stomaco. Domenica, per fare pace, sono andata a funghi con mia sorella. Trovarli è stato difficilissimo, castagne niente, foliage non se ne parla ancora.
Dove cazzo vanno a prenderle, le foglie gialle, quelli di Instagram, eh?
Sono finita dentro una zona militare, per raccattare quattro funghi. Saranno stati all'amianto. Però erano buoni.

Che poi, alla fine l'autunno mi piace, a parte che per quella cosa del cambio degli armadi.
Ottobre è un mese romantico, e io sono romantica, mannaggia. E i pugni nello stomaco glieli ho già perdonati. Come con quelle due persone che, nella massa di gente che mando a fanculo in serenità, perdono sempre. Perché, per qualche motivo che non mi spiego, voglio loro molto bene.
Non è che si vuole bene alle persone perché se lo meritano, sai.

Ci pensavo ieri,  mentre stiravo un fondale fotografico. Non mi fai più male, dopo quella volta che mi hai fatto malissimo. Quasi più, diciamo all'80%. E un po' mi dispiace, perché tutto sommato non ero così male, prima e durante quel momento in cui mi hai fatto malissimo.

Al mondo ci sono tipo due persone che non mando mai a fanculo definitivamente. Le perdono sempre, alla fine, per dei motivi che non capisco. E loro lo sanno, e infatti mi fottono.
Ogni volta.

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