Settembre


Poi una mattina ti svegli a casa tua, nel tuo letto, ed è già settembre. Settembre davvero.
È strano svegliarsi da sola dopo aver avuto sempre intorno un numero variabile da 1 a 17 persone per così tanto tempo.
C'è la lavatrice che lavora a pieno ritmo per togliere le macchie ostinate e la polvere d'Africa centrale.
I primi panni puliti già stesi al sole.
Tutte le cose che avevo rimandato a settembre.
Non ho ancora raccontato quasi niente. Quando aprirò bocca, potrei non fermarmi più.

In quindici giorni di riso, pollo e pescegatto, non è stato il cibo la cosa che mi è mancata di più.
È stato il caffè. Due settimane di caffè solubile ti ammazzano.
Più del caffè, scrivere.
Adesso penserò un po' a come fare.

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