La fine dell'estate


Il giorno dopo essere tornata dall'Africa, sono andata a lavorare.
Non ho avuto tempo di realizzare dov'ero, che era settembre e cose così. Ero a casa da sole 12 ore, ma c'era davvero tanto da fare.

Mi erano mancati i miei colleghi.
Mi era mancato il mio lavoro. Anche se sono tornata due settimane fa e già sono stressata come se non fossi andata via. Sempre in visibile debito di sonno.

Però poi c'è sempre qualcosa, una cazzata di cui ridere insieme che alleggerisce tutto, un giro di mirto alle cinque di pomeriggio, trovarsi in palestra dopo, un nuovo progetto, andare a correre con la maglia dell'Uganda, due giorni a Parigi per la fiera, passeggiare la sera sul lungo Senna, i parenti d'Inghilterra da portare in giro per Milano, un dj set al Parco Sempione, seduti sul prato appena umido.
E sono comunque stanchissima, ma non posso non essere felice.

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