Day 9, Kazinga Channel


Verso le cinque mi hanno svegliato una porta che si apriva e un'altra che si chiudeva, una luce e dei passi.

"Silvia, c'è qualcuno. Ma sono i ladri?"
"Ma no, è Fulvio che sta seguendo l'ippopotamo. Dormi"

Abbiamo cercato i leoni per tutta la mattina, battendo tutto il Queen Elizabeth.
Le gazzelle sembravano passeggiare nel reparto orto-frutta dell'Esselunga.
Ancora niente leoni.

Andando verso il Kazinga, ci siamo fermati fuori (sottolineo fuori) da un resort lussuosissimo dove un ranger ha registrato i nostri nomi. Nel Prato, c'erano delle manguste che dormivano abbracciate.

Adoro le manguste. Sono dei cosini coccolosi e cazzuti ricoperti di pelliccia striata, e sono in grado di ammazzare anche i mamba.
Ammazzano i serpenti velenosi e poi dormono abbracciate.

Il pomeriggio in barca sul canale è stato carino. C'erano ippopotami che non avevamo mai il tempismo di fotografare con la bocca aperta e famiglie di elefanti.
Anche gli elefanti non sono male, con i loro culoni e le smagliature.

Essendoci abituati all'idea delle docce fredde nel blocco reception, di non avere corrente, acqua, copertura di rete o qualsiasi altra cosa, siamo stati invasi dai moscerini. Tipo piaga d'Egitto.

Per tornare in camera, abbiamo fatto di tutto per ubriacarci.

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