Day 4, Budongo Trek Chimps


Abbiamo lasciato Masindi dopo un pranzo a base di taralli, pomodori comprati al mercato, parmigiano e salame tagliato usando una tavoletta di cioccolato come tagliere. Tutto annaffiato di birra Nile.

I ranger del parco hanno riso tantissimo guardando noi che ci spruzzavamo fiumi di Biokill, ci mettevamo i pantaloni dentro i calzettoni alti o (la parte migliore) li fissavamo con il domopack e lo scotch da pacchi. Due ore a bruciare formìche con l'accendino sono un'esperienza che ti cambia.

Mentre camminavano in fila indiana dietro al ranger, la foresta è diventata buia tutta d'un colpo, il cielo ha tuonato e da qualche parte degli scimpanzé hanno cominciato a gridare. Sembrava un film horror.

Tra l'altro, ho visto un ragno grosso come la mia testa, che è riapparso nei miei incubi della notte scorsa.

Tendenzialmente, gli scimpanzé sono dei rompipalle. Se stai troppo sotto il loro albero, come minimo cercheranno di tirarti addosso qualcosa, oppure di pisciarti in testa. Però i loro piedi sembrano delle mani, e questa cosa mi fa impazzire.

Dopo il trek, abbiamo bevuto tè africano con il latte sotto il portico dei ranger, e abbiamo estratto a sorte chi avrebbe dormito in bungalow e chi in tenda.
I nostri autisti ridevano e dicevano che eravamo matti.

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