God save the Queen


Non vedevo Londra dalla primavera del 2010, e non mi ricordavo più dove avevo messo la mia Oyster Card.
La luce, bianchissima, inondava la stanza  tutte le mattine alle cinque. Fuori c'era solo una schiera di tetti, terrazze e abbaini. E i gabbiani che se la ridevano.
Sembrava quasi di essere al mare.
Il caffè non era così pessimo. Le facciate delle case, mezze ordinate e mezze trasandate erano un po' come me.
Lungo il Tamigi ho preso il sole in faccia.

Non mi sentivo così bene da un po'.
Questa cosa mi sa che la rifaccio.

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