L'aldilà è un soppalco


Proprio non ce la facevo a sedermi davanti a un computer, neanche stasera. Mi sono seduta per terra con la schiena addosso al calorifero e mi sono messa a leggere il libro di Sorrentino finché l'ho finito. Quello con lo scarafaggio in copertina, che ho capito solo due minuti fa il perché.
Quello che inizia con tipo sei pagine di elenco di cose che odia.

Non so se ieri o due giorni fa, ho letto una cosa di cui tutti erano entusiasti.
C'era una persona che si rotolava in una tristezza da quattro soldi, cercando di sublimarla. Non è stata la tristezza a darmi fastidio, ma vederla lì come un pezzo di carne rossa scelta sul banco del macellaio.
Mi sono un po' vergognata per tutte le volte che ci creiamo problemi apposta, forse per noia. Per tutte le volte che sono stata così egoriferita.

Anche per scrivere i sentimenti negativi ci vuole un certo stile.

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