Herpes



L'altra sera mi sono trovata sul divano in stato vegetativo con ancora le scarpe e la giacca, un herpes simplex che iniziava a scottare sul labbro superiore, e una vaga idea di come fossi arrivata lì.
Dio, se lo odio, l'herpes simplex e il modo in cui mi spacca le labbra come una legnata. Il modo in cui non posso farci niente e lo vedono tutti che non ce la sto facendo a tenermi insieme.
Eh, lo so, non sono brava a farmi andare bene le cose. Devo prendele a muso duro finché non me lo spacco. E che stavolta abbia accettato di trattare la resa sembra strano anche a me.
Gli alberi qua sotto finalmente si sono riempiti di fiori, e con questi cieli coperti non è male un po' di rosa sfranto.
Il giorno dopo, l'herpes non c'era più. Sparito.
Come quella volta che mi è durato una notte, appena atterrata a San Francisco.
Era bastata una dormita nel letto di un motel e il pensiero di essere lì.

 

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