Domenica


nella confusione del dormiveglia, in quella centesima notte vissuta da sola, quando anche i pensieri insensati sembrano frecce che portano luminose rivelazioni.
Febbraio è stato come doveva. È passato via rapido e incasinato, lasciando quel mezzo stupore e la sensazione di non aver dormito neanche un minuto, pur essendone valsa la pena.
Ho visto le cinque del mattino da tutti e due i lati della notte, diverse volte. Non sono nemmeno sicurissima di che ore siano adesso.

Mi è piaciuto un casino, non vedo l'ora di rifarlo.



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