Caselli


Il cuore ha più stanze di un bordello e Milano di notte è un po' la stessa cosa.
Mi capita sempre più spesso di dover coprire la parte di "adulto razionale della situa", nonostante i giudizi delle cassiere dell'Esselunga sulle mie spese disfunzionali e il fatto che vada sempre a letto la mattina presto.

«Qual è il tuo elemento chimico preferito?»
«Il neon»
«Che elemento da sfranta. Il mio è l'elio perché è un gas nobile»
«Guarda che anche il neon è un gas nobile. E poi se respiri l'elio ti viene la vocina»

Lo rimpiango ogni mattina, quando mi sveglio per andare a lavorare, e anche un po' ieri sera quando non mi riconoscevo nello specchio dell'ascensore, però continuo a rifarlo. E pazienza per le occhiaie.

«Per due giorni di fila ho incontrato qualcuno che conoscevo in coda al casello di fianco, e ci siamo parlati dai finestrini tirati giù. Pazzesco»
«Eh? C'era una festa di  Jack Daniel's al casello?»
«Sì, il casellante mi ha fatto uno shot e mi ha detto di bere responsabilmente»

Tira un'aria da catastrofe e sono quasi certa che sto sbagliando tutto, ma pazienza, non mi va davvero di pensarci.

«Devo dirti una cosa. Prima, mentre eri in bagno, io ho origliato perché avevo un po' paura che potessi suicidarti»

Benvengano i video ticinesi anni '80 della sicurezza sul lavoro, che sicuramente sono intro tagliati di film porno, le pellicce di Trudy, le corone di plastica dorata storte sulla testa e le chiamate alle due di notte.
In qualche modo poi si farà.

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