Io e te


Era tanto che non compravo un libro.
In parte perché le mensole non li reggono più e non ho più spazio per tenerli.
Non so bene come mai ho scelto proprio questo. Di Ammaniti avevo pensato di comprare l'ultimo.
Però va bene così.
L'ho letto in una sera. Quando l'ho finito, mi sono sentita malissimo.
Sinceramente, non mi è ancora passato del tutto. È stato come con "Ti prendo e ti porto via", l'altro suo libro che mi è piaciuto tanto e mi è piaciuto davvero dall'inizio alla fine, senza infastidirmi in qualche punto, come succede di solito.
C'è Lorenzo, che ha 14 anni e odia praticamente tutti, tranne i suoi genitori e la nonna. Nella vita, Lorenzo vuole solo essere lasciato stare. Così dice che andrà in settimana bianca con degli amici e invece non ci va, e si nasconde nel seminterrato a dormire, giocare alla Playstation e mangiare scatolette di tonno.
Lorenzo non mi è simpatico, però mi fa una tenerezza infinita.
A un certo punto, la porta del seminterrato si apre ed entra Olivia. Bionda, bellissima e strafatta. Sarà bella sempre, Olivia, anche dopo. In modo fugace e doloroso.
"Io e te" è la storia di due persone che in comune non anno quasi niente, parla di quella sensazione precisa di quando riempiresti la faccia di chi ti sta davanti di schiaffi, poi gli fai male e ti spaventi e dici che non volevi, che non lo farai più, e finisce che le ferite gliele lecchi tu.
È stato bello. Dolorosissimo, ma bello.

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