Il bel René


Settembre è finito, il più è fatto. Mi piace pensarlo, anche se non è vero.
Ho tirato fuori il mio maglione preferito e ho scoperto che ha un buco sul gomito, però me lo sono messo lo stesso.
Mi sono ri-iscritta in palestra. Avevo giurato che non avrei più corso da ferma, ma adesso ho un nell'ufficio con una poltrona di pelle nera da boss della mala dove stare e quando ne esco è già quasi buio. Non posso andare a correre solo qualche volta nel weekend, il sangue ha bisogno di muoversi. Magari mi iscrivo a boxe.
Dopo un anno esatto passato a correre da sola all'aperto, allenarmi al chiuso, insieme ad altre persone, mi ha fatto sentire strana.
Non ero più abituata a chiedermi se avessi l'odore giusto o fossi vestita nel modo giusto, o se stavo occupando troppo spazio. Le dinamiche del branco.

«Quindi con te si è bruciata subito, è bastato che ti dicesse due cose e le avevi già messo una croce sopra?»
«Quando entri in un gruppo consolidato, ci sono degli equilibri. Lei è arrivata e per prima cosa ha cercato di spingermi da parte. Bella, ci sono delle dinamiche nel branco, prima di tutto ti calmi»

In questo preciso momento, voglio trasformare le persone in Renato Vallanzasca. 


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