La Maturità Classica


Alcuni particolari li ho persi, altri sono vividissimi.
Ho ascoltato Venditti, ma una volta sola. Ho mangiato un Cornetto da sola in cucina, perché mi sembrava che ci stesse.
All'una, ovviamente, stavo ancora su internet. Con la mia migliore amica che mi scriveva su MSN che avevano annullato gli esami, e io rispondevo "ma figurati". Lei però faceva Grafica.
La mia era una classe che fu unita solo una volta, per gli esami. Ero abbastanza certa di non piacere davvero a nessuno. Le tracce del tema avevano iniziato a girare a quell'ora. Sbagliate. Ma della prima prova non me ne fregava quasi niente.
Mi ricordo i tigli del viale carichi di foglie come adesso, quando ci vado a correre. La treccia grigia dell'esterna di Greco, il ritmo dell'esametro e qualche verso di Omero. La tinta nera che mi facevo. L'esterno di Filosofia che sembrava Berlinguer.
O forse mi piace ricordarlo così.

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