Barcellona: dall'alba al tramonto


Barcellona in giornata è un'esperienza hardcore.
Ho visto la finale di The Voice imbottita di melatonina. La sveglia è suonata alle quattro e dieci del mattino.
Mentre guidavo sul sempione deserto, cominciava ad albeggiare.
Due colazioni dopo eravamo in fiera a Montjuic.
Ventisette gradi secchi, e un cielo senza nemmeno una nuvola.
Che cosa ho capito dopo la prima fiera e il primo mese di moda ve lo racconto in un altro post.
In brevissimo, è stato un tour de force di jeans, tazze di caffè offerte, dimostrazioni, gadget e circa 18 chilometri in passi, con i manici della borsa che segavano la spalla e la catenella del pass che tintinnava.
Dopo la fiera abbiamo fatto un po' i turisti.
Ci siamo bevuti una birra fresca sotto gli aranci del patio del museo navale, mente il mio nuovo boss parlava della strage di Ustica.
Una pescivendola della Boqueria si è offesa e non mi ha lasciato fotografare i suoi granchi reali agonizzanti.
A casa, a mezzanotte e mezza, mi sono fatta una doccia lunghissima.

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