Emilia paranoica


Non so come mai ultimamente riesco a leggere e a scrivere qui solo di notte.
Mi ricorda quelle notti lunghissime in cucina, con True Blood a volume basso e i libri degli esami che stavo preparando aperti sul tavolo. Arrivavano le cinque in un attimo.

Ho iniziato a leggere l'ultimo libro di Daria Bignardi. Sembra triste, ma delicato.
Il genere di tristezza che mi serve per cercare di mandare giù questi giorni in cui ho scoperto che si può davvero essere ammazzati per qualcosa che si scrive.
Quello che è successo in Nigeria non riesco nemmeno a ripeterlo.

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