Birdman


L'altra notte ho cominciato a vedere questo film e sono andata a letto schifosamente tardi perché ho dovuto assolutamente finirlo. Una cosa così non si può lasciare a metà.
Dopo nemmeno venti minuti di luci sintetiche, corridoi polverosi, skyline gelidi e Michael Keaton e Edward Norton che litigano, avevo già capito che stavo vedendo uno dei miei film preferiti.
È claustrofobico, con quei movimenti di camera instabili, ogni volta che si gira un angolo non si sa cosa aspettarsi.
Ma pure ipnotico.
Mi ha ricordato una parola greca che vuol dire meraviglioso, ma anche inquietante.

«Voglio che questo film vinca tutti gli Oscar possibili, l'ho appena deciso»

E comunque, non mi va più tanto di guardare gli altri.

4 commenti:

Post a Comment