Insomnia


Tra ieri e oggi sono esondati prima il lago e poi il Ticino, e alla fine ho dovuto rinunciare a girare per casa in infradito con i piedi bianchi e azzurrini di freddo. Ma domani dovrebbe smettere di piovere e io potrò andare a correre al parco, con il fiato che fa la nebbiolina e i lampioni gialli.
Ho cominciato a leggere un altro libro di Stephen King, Insomnia, che avevo cominciato e poi messo in stand by dopo il prologo, perché per qualche oscura ragione non riesco a leggere Stephen King se ho appena finito di leggere Chuck Palahniuk.
È un po' lento, ma non è male, e poi mi insegna a scrivere meglio.
Che è una cosa che fa anche Palahniuk, ma in un modo diverso.
Adesso mi piacerebbe essere nel Maine e vedere le aure colorate delle persone.
E stanotte ho di nuovo sognato in inglese.
Il prossimo libro del Re, lo compro in lingua originale.

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