SAN FRANCISCO

San Francisco, day 1, day 2, day 3.


San Francisco è stato l'inizio, il primo contatto con l'America.
Mi è piaciuta già dal finestrino buio del taxi, che mi portava lì dall'aeroporto.
Poi c'è stata la nebbia, il freddo pungente, i tombini che fumavano, i barboni drogatissimi sulla Nona, quel brutto motel, il chiasso dei leoni marini, il vento che mi tagliava gli zigomi in bici sul Golden Gate Bridge, le discese coi freni che fischiavano mentre canticchiavo la canzone di Flashdance, le bastonate del sole di Sausalito, i grattacieli mezzi incappucciati di nebbia, e la veduta della baia con Alcatraz in lontananza dalla cima di certe strade così in pendenza che sembravano a strapiombo.
E io che non riuscivo a credere di essere lì. 












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