True Blood


Quando ceno da sola, nelle sere d'estate, mi viene voglia di rivedere True Blood.
Qualche puntata a caso delle vecchie stagioni, possibilmente una di quelle che ispirano meno l'appetito.
Forse perché mi ricordano le nottate in cui stavo sveglia fino alle quattro e guardavo una puntata di True Blood dopo l'altra, mentre studiavo (studiavo?).
Stasera ho fatto il visto per l'America: l'hype sale e non vedo l'ora di vedere la Provincia Torbida americana. Camicie da boscaiolo, opossum, mazze da baseball, grappa scadente, pick up e tutto.
Ha un odore preciso, la Provincia.
La mia, qui, sa di umidità e vino rosso, salamelle, patatine fritte e caffè nel bicchierino di plastica.

"Mi scusi, signorina, ho finito i bicchierini da caffè. Glieli faccio in quelli da vino... Però stia tranquilla che non li riempio tutti!"

Con l'Alpino che faceva i caffè all'ennesima festa al campo sportivo, ci siamo presi subito. Non so perché, ma sono sempre simpatica agli anziani.
Che bello, questo smalto che mi sono messa: perfetto per un ricevimento a Buckingham Palace, un matrimonio a Las Vegas e scampagnate in terre fantastiche come Mordor e Somma Lombardo.
Mi sento un po' Sookie Stackehouse.

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