Burn


Anche se mi sembra di non avere mai tempo, trovo sempre il modo di perderne.
Conto i libri della libreria, faccio l'appello: ho quasi finito l'ultimo tomone de "Il Trono di Spade"; Murakami e "Insommia" di Stephen King mi fissano con un po' di biasimo.
Passerei ore sul balcone, a guardare la luce che cambia, il sole che tramonta nel cielo torbido di giugno e le lampadine che si accendono nelle case.
Ieri sera ho visto "Grand Budapest Hotel", con le finestre aperte e i piedi sulla scrivania. Dopo, mi sono sentita in un modo che non so descrivere.
Mi era molto mancata la sensazione della pelle cotta a puntino.

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