La Fame


Volevo che mi fotografassero le mani e tappezzassero tutto il Fuorisalone del modo così grazioso in cui mi sono aperta la nocca dell'anulare destro.
Sono andata lì vestita come un monello di strada, cercando di far credere a tutti che sono molto seria professionalmente, e sorseggiando gin e centrifugato di rucola.
Non ho dormito, questa settimana. Ho la schiena a pezzi e gli occhi un po' iniettati di sangue.
Stanotte ho sognato i vampiri, ma non quelli di Twilight, quelli di Salem's Lot.
Sembrava vero e finto allo stesso tempo, come l'altra sera, quando una volpe mi ha attraversato la strada.
Era bellissima, con gli occhi come due puntini rossi.
I giorni passano in un attimo, e sarà di nuovo venerdì prima che me ne renda conto.

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