Le n° cose che ho imparato su internet nel corso degli anni


Era da tanto che non scrivevo più un post sarcastico, quindi cercherò di vedere questo pesantissimo giovedì di lavoro, che mi ha ispirata, come una manna dal cielo.

  • Su internet, anche la casalinga di Voghera può diventare influencer
Basta che faccia dei tutorial su come realizzare un poncho all'uncinetto e che ci siano tantissime altre persone al mondo che aspirino a sferruzzarne uno.

  • Se ti informi su internet, il TG della sera ha l'odore delle case di vecchi
Anche questa cosa che ho detto ha l'odore delle case dei vecchi. Quello che invece non consideriamo quasi mai è l'aria apatica e decadente che ci dà la magica frase: «Ah, ma io lo sapevo già, è successo un sacco di tempo fa...». In realtà, la notizia è nata due ore prima, è stata ampiamente commentata su Twitter in modo professionale, serio, serioso, irriverente, sarcastico, di pessimo gusto, ed è già clinicamente morta.

  • La gente vuole per forza parlare di politica
Sempre. Anche su un blog dedicato alla coltivazione dei cactus (I cactus sono di destra o di sinistra? Grillini? Ai cactus piace Matteo Renzi?), dunque preparatevi, perché prima o poi qualcuno vorrà sapere cosa votate.

  • La gente vuole per forza litigare
Sempre. E di solito con dei pretesti assurdi (Perché ti piacciono i cactus? Perché non altre piante? Discrimini i ciclamini, pirla, muori male!). Le praterie sconfinate dove pascolano i catfight sono i commenti sotto i post dei blog, ma anche i social non scherzano affatto.

  • La gente vuole per forza parlare di sesso
Sempre. E di solito lo fa malissimo. Io trovo che sia molto più erotico leggersi un libro di Marquez.

  • Linkedin non serve per trovare lavoro
Serve piuttosto per vantarsi del lavoro che si ha, come su Facebook si fa con i fidanzati.

  • Su Instagram sono tutti belli
Se ci metti tre filtri uno sopra l'altro, diventa bella pure la lettiera del gatto. Una persona non può che migliorare. Il trucco è fare un controllo incrociato con le foto in cui è stata taggata su Facebook.

Insomma, una bella lista di n° banalità che non ho nemmeno voglia di contare. E che però mi andava di scrivere.
Ciao.

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