Quanta vita c'è quaggiù!


«La bottiglia si spezza e Bill sente che anche tutti gli altri ora stanno osservando Stan frugare fra i cocci con aria assorta. Seleziona finalmente un triangolo di vetro lungo e stretto. Il sole al tramonto accende su di esso scintillii rossi e Bill pensa di nuovo: È come un fuoco»

Ho quella striscia di muscolo tra le scapole tutta intorpidita, e le mani gelate perché ho finito di leggere un libro bellissimo, proprio adesso. Ero scomoda, tutta curva sulla scrivania, ma non riuscivo a smettere.
Non voglio restituirlo in biblioteca.
Penso che potrei farmi assumere da qualche parte come guardarobiera, in un posto dove non lascerei mai scadere neanche di un giorno la tessera Arci, e rimarrei tutta curva a leggere libri magici e tutti stropicciati come questo, e indosserei due maglioni uno sopra l'altro.
Che bello sarebbe.

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