Psychosis & TV

E se le nostre madri avessero ragione quando dicono che tutte quelle serie TV che ci guardiamo sono diseducative?
Qui di seguito ho esaminato le mie preferite (quindi le migliori) e le adorabili psicosi che divulgano.

  • FRINGE: Abuso di farmaci e droghe psichedeliche

Apparentemente, Fringe parla dei fenomeni paranormali in modo serio e ha per protagonisti scienziati e agenti FBI. Quanto è bella la scienza, e quanto è educativo tutto ciò!
Insomma.
La mente del team, il Dottor Walter Bishop, manda giù pasticche come fossero liquirizie rosse, anche se la sua passione sono gli acidi. E anche l'agente FBI Olivia Dunham, che sembra tanto professionale e acqua e sapone ma ha il vizietto di portarsi a letto tutti i colleghi, è stata pimpata fin da bambina di droghe inventate da Bishop.
Pare che in verità Bishop e il suo collaboratore avessero montato su un laboratorio esclusivamente per produrre droga e ricavare denar... Ops, no, questo è Breaking Bad.

  • DOCTOR WHO: Sindrome del Doctor Who

È scientificamente provato che tutte le persone che hanno avuto contatti con questo tizio matto e con la cabina telefonica blu, non si sono più riprese. In pratica, non si riesce più a tornare alla normalità. È tipo uno shock post traumatico. In ogni caso, sempre più corteggiatori vengono respinti dalle amate per il fatto di non avere due cuori.

  • GAME OF THRONES: 2/3 ansiona + 1/3 cinismo, come un cocktail. Shakerato, non mescolato

Non importa quale sia il tuo personaggio preferito di Game of Thrones, perché morirà. E se non è il tuo preferito non ha importanza, perché morirà lo stesso. Se invece proprio quel personaggio lo odi, morirà comunque, però dopo tanto tempo e dopo che avrà ucciso e seviziato tutti i personaggi che invece ti piacciono.
Se qualcosa in questa serie può andare male, lo farà. E lo sappiamo tutti, però ci viene l'ansiona lo stesso.

  • THE WALKING DEAD: Diffidenza e misantropia dilagante

Allora, è l'apocalisse: dappertutto ci sono orrendi cadaveri in stato più o meno avanzato di decomposizione che si muovono, fanno versi strani e cercano di papparsi i vivi. Però il problema più grande dei vivi non sono i morti, sono gli altri vivi. Che si derubano, tradiscono, sparano, menano e danno fuoco a vicenda. Bello, eh?

  • TRUE BLOOD: Ninfomania

Scommetto che nessun genitore al mondo sa che la sua prole segue accanitamente True Blood. Principalmente perché non manca di offrire in ogni stagione una bella carrellata dei migliori numeri del Kamasutra, con tanto di zanne, pelle nera, catene, ancora zanne e sangue everywhere.
Se True Blood venisse censurato, le puntate durerebbero pochissimo.
I dialoghi però sono spassosi. Davvero, non è una battuta, ci sono anche dei dialoghi. E sono spassosi.

  • AMERICAN HORROR STORY: Necrofilia

Che si tratti di un fantasma, di una vittima di omicidio seriale, o di qualcheduno riportato in vita da qualchedun altro, la scappatella con il morto non manca in nessuna stagione. Forse perché i morti di questa serie sono sempre carini, quasi che essere morti sia senz'altro meglio che essere vivi (vedi season finale della prima stagione). Probabilmente gli sceneggiatori ascoltano Lana Del Rey a tutto spiano, mentre scrivono gli storyboard. O probabilmente dovrei sbrigarmi a finire questo post e scendere da sola in cantina e vedere se trovo qualche bella anima in pena...

  • MISFITS: Totale mancanza di valori

Questa serie è così politically incorrect che sembra impossibile che sia inglese.
I protagonisti sono dei piccoli delinquenti con dei superpoteri, un po' sfigatelli e qualche volta pure brutti, condannati ai lavori di pubblica utilità. In realtà, non fanno altro che usare male i loro doni, dire un mucchio di parolacce e scopare come ricci. Come se non bastasse, hanno anche la malsana fissazione di uccidere tutti i loro assistenti sociali.
Le cattive compagnie per eccellenza, insomma.

  • HANNIBAL: il padre di tutte le psicosi

Per quanto il Dottor Lecter fosse affascinante, ne Il Silenzio degli Innocenti era anche ben chiaro che fosse molto cattivo, e che mangiare le persone fosse una cosa molto cattiva, che non si deve fare.
Nella serie TV il Dottor Lecter è affascinante, colto, abbastanza scaltro da lavorare gomito a gomito con i migliori specialisti della caccia al serial killer senza farsi prendere mai, e pure quello che sembra più normale e ragionevole di tutta la combriccola.
Inoltre, cucina dei manicaretti che fanno sempre venire l'acquolina in bocca.
Sono fatti di persone, però è così.

  • TWIN PEAKS: Dipendenza da caffeina

Twin Peaks è La Serie TV, e siccome è praticamente perfetta e ha fatto scuola mentre invecchiava benissimo, mi sembra giusto analizzarne la struttura della puntata tipo: quasi tre minutazzi di sigla, gag, robe WTF, urla disumane e effetti specialoni, di solito fotomontaggi. Il tutto alternato da belle tazzone di caffè a random.
In media, la parola caffè viene pronunciata tra le sei e le sedici volte in una puntata.
Gli eventi e le cose strane che succedono, in realtà, sono dovute al largo abuso di caffeina da parte di tutta la popolazione di Twin Peaks, soprattutto le visioni e i sogni deliranti.
Dai, è palese.

Ok, adesso possiamo chiamare tutti lo psicologo.





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