L'infanzia turbata della Generazione Mediaset


Se ogni adolescenza coincide con la guerra, anche l'infanzia non è che scherza. Così, dopo un professionalissimo e accurato monitoraggio (ho chiesto su Twitter, perché su Facebook non mi considera mai nessuno), ho individuato i traumi più profondi della Generazione Mediaset, cioè tutti i nati tra gli anni 80' e i primi anni 90', cresciuti a film Disney, palinsesto di Italia1 e Kinder Brioss.


  • La mamma di Bambi

In assoluto la videocassetta meno vista della mia collezione di Classici Disney, ha traumatizzato diverse generazioni di bambini prima della nostra. Come tutti purtroppo ben sappiamo, Bambi è un cerbiatto carino e un po' tonto che vive in qualche bel bosco europeo o nordamericano in cui si sente perennemente suonare un'orchestra sinfonica, con la sua mamma (la ragazza madre della situazione) e una nidiata di coniglietti che continuano a ridere per niente. Finché un giorno inizia la stagione in cui si mangia polenta e cervo, e Bambi rimane abbandonato a se stesso, con un padre che sembra uscito direttamente dalla fantasia di Jung.
Questo film deve essere per forza stato ideato in funzione di un esperimento di Walter Bishop e William Bell, non trovo altre spiegazioni plausibili. 

  • Mufasa


Appurato che nei film Disney deve sempre morire tragicamente almeno un genitore, non esiste morte più traumatica e pregna di sensi di colpa di quella di Mufasa. Scar è un cattivo delizioso, sicuramente piazzato in una posizione alta della classifica dei miei cattivi preferiti, ma quando Mufasa (troppo kalòn kai agathòs per essere vero) cade e viene travolto dalla mandria impazzita, non si può fare a meno di sciogliersi in lacrime. Sono vent'anni che provo ad arginarmi senza successo, tutto quello che sono riuscita a fare è cercare di non tirare su col naso. Mi ricordo ancora lo sconforto in sala, al cinema di Busto Arsizio quella sera del 26 dicembre, anche se ero molto piccola. Nonostante questo, o forse proprio per questo, credo che Il Re Leone sia il capolavoro che la Disney non riuscirà mai più a eguagliare.


  • La Valle Incantata

Altro che Incantata, dovevano chiamarla Valle di Lacrime. Però io ero una bambina che adorava i dinosauri, e quindi... beh, Jurassic Park è stato decisamente un'esperienza migliore. Fate vedere ai vostri figli Jurassic Park, non Alla ricerca della Valle Incantata. Ovviamente, la mamma brontosauro della foto muore (del resto, i film Disney la facevano da padroni al botteghino) per salvare il suo piccolo Piedino. Sì, Piedino. I nomi dei cuccioli di dinosauro de La Valle Incantata sono già da soli un trauma. Pensavo fosse colpa della traduzione italiana, ma in lingua originale non migliorano: Piedino in inglese si chiama Little Foot, non sto scherzando.
Un altro significativo momento di disagio è rilevabile quando la piccola triceratopo Tricky (in inglese, Cera) si perde perché vuole a tutti i costi prendere la strada sbagliata. Mia madre ogni volta commentava che ero testarda come lei. Davvero, è molto più rilassante Jurassic Park.

  • IT il Pagliaccio

Il dubbio che mi tormenta è come abbiamo fatto tutti, da piccoli, a vedere IT, film responsabile di aver fatto odiare i pagliacci a un'intera generazione. Mi chiedo spesso per quale motivo i pagliacci dovrebbero far ridere, poi mi viene in mente IT e smetto di chiedermelo. Ma pensandoci, i pagliacci non mi piacevano nemmeno in Dumbo, che è un altro Classico Disney piuttosto disturbato. Comunque, da quando ne ha parlato Una Snob, sto meditando di leggermi il libro: probabilmente poi guarderò per settimane i tombini e gli scarichi con una certa paranoia, ma l'esperienza di una notte nell'Ostello Infestato di Venezia dovrebbe avermi abbastanza temprata.

  • Marco Columbro e Lorella Cuccarini

La prima notizia sconvolgente è che Marco Columbro non è morto. Lo so, eravamo tutti convinti del contrario, ma possiamo rassicurare i parenti a casa, ché anche loro erano proprio convinti e invece ciccia. Ma preparatevi per una seconda notizia ancora più eclatante: tappate le orecchie ai bambini, spegnete le TV, hide yo kidz, hide yo wives... Marco Columbro e Lorella Cuccarini non stavano insieme. Da quando l'ho scoperto, ho smesso di credere nel matrimonio. Tutti quegli anni, con le puntate natalizie in cui lei si metteva il vestitino rosso ed era milfissima... è stato tutto una menzogna. Vado in cucina a cercare qualcosa di forte con cui cauterizzare il dolore, tipo una tisana alle erbe balsamiche.

Quindi direi che siamo in chiusura, perché siamo tutti molto turbati. Di nuovo.

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