InterRail: VALENCIA, day 7


La giornata di oggi è caratterizzata da un disagio molto simile a quello messo in scena in "Aspettando Godot". Un pellegrinaggio continuo in cerca di posti dove posare il culo, sforzandoci di far passare il tempo e di non sudare. Il punto più alto della giornata è stato stamattina, quando ho fatto colazione con l'orxata al mercato. Per il resto, oltre a pensare di redigere una lista delle parole spagnole più ridicole (e quindi ridere), ho potuto osservare la fauna che popola la sala comune dell'ostello. Una ragazza Madre Natura Style, un tizio che sembrava Mr T e che ascoltava canzoni di Rihanna, un gruppo di italiani in sbattimento, che erano stati sfrattati e denunciati dal precedente affittacamere (ragazzi, se mi leggete, fate sapere com'è finita, sono in pensiero) e altri tre italiani che hanno preso le birre di qualcun altro dal frigorifero comune.
Presto dovrò tornare a prendere il verticalone dal deposito. E poi trovare qualcos'altro da fare fino all'una e trentaquattro. 

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