Winter is coming: come sopravvivere alla fine della stagione


Nella vita possono capitare cose orribili, la fine di una stagione è sicuramente una di queste.
Le serie TV sono belle. Ci innamoriamo dei personaggi, ci facciamo su fantasie soft porno, la loro vita sentimentale ci interessa più di quella (che noia) dei nostri amici realmente esistenti, quando muoiono li piangiamo per settimane.
Perdiamo diottrie e ore di sonno per guardarci otto puntate di seguito in streaming, rimaniamo svegli fino ad orari improponibili per vedere la nuova puntata appena uscita in America (fuck yeah!), ché di aspettare il giorno dopo non se ne parla neanche, for the web is dark and full of spoilers.
Quindi, la fine di una stagione è a tutti gli effetti un lutto.
E come tale va elaborato e superato.



  • Parla con qualcuno. La prima cosa da fare per accettare una cosa negativa è parlarne. Ore e ore, fiumi di parole monotematiche, finché non si riesce a farsene una ragione. Probabilmente, ai nostri amici realmente esistenti non potrà fregare di meno del nostro dolore; per questo esiste internet, dove trovare altri disagiati come noi a cui invece importi. La vera utilità dei DM di Twitter non è scrivere cose porche e la vera utilità di Skype non è fare videochiamate hard, ma ossessionarsi reciprocamente e all'infinito sulle vicende di personaggi immaginari.


  • Cerca di distrarti. Forse a te non sembra, ma non è poi la fine del mondo. Puoi uscire, divertirti,  iscriverti in palestra, a un corso online di Valyriano... no, eh? Va bene. Cercati un'altra serie TV, allora.


  • Chiodo scaccia chiodo. Di serie TV ce ne sono tante, molte sono anche bellissime e, per nostra fortuna, ben scaglionate. Durante un'astinenza da Misfits ho scoperto True Blood, durante l'astinenza da True Blood ho scoperto The Walking Dead, durante l'astinenza da entrambi ho scoperto American Horror Story e durante l'astinenza da tutto questo ho scoperto Game of Thrones. Una volta, però, sono anche incappata in 666 Park Avenue, una specie di brutta copia poraccissima della prima stagione di American Horror Story. Quindi consiglio cautela.


  • Read the books. La sceneggiatura di molte serie TV è l'adattamento di una saga. The Walking Dead è tratto da un fumetto, e io proprio ieri sera mi sono spoilerata la morte di un personaggio ancora vivo nella stagione in corso, quindi attualmente provo un po' di astio. True Blood è basato sui romanzi del Ciclo di Sookie Stakeahouse, che sinceramente è piuttosto imbarazzante. Il Trono di Spade, invece, è amore così profondo da far perdere il lume della ragione. Tipo me adesso.
Brace yourself, a ottobre iniziano le nuove stagioni di The Walking Dead e American Horror Story.


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