Plug in, baby


Alla fine, venerdì sera sono arrivata  alle Nozze Rosse. Sono andata a letto troppo tardi e mi sono svegliata presto. Sono uscita di corsa da lezione.
Il tempo di infilare di corsa la t-shirt di Star Wars e un paio di shorts di jeans tagliati a giro chiappa e sono uscita per andare di corsa al concerto dei Muse. Così incantevoli che non capisco come la gente possa stare a scattare foto con iPad grandi come padelle invece di commuoversi.
Non ho dormito molto, sabato notte. Quando è suonata la sveglia, non ho potuto fare altro che prendere il sonno e portarlo a lezione con me.
Non so spiegare cosa facciamo a lezione in modo che renda l'idea. È interessante, è figo e ne esco stravolta.
In dieci minuti faccio una doccia e mi preparo per il compleanno di Sofia.
Ad un certo punto della serata, mentre fisso la Torre Branca, realizzo di essermi messa lo stesso vestito che avevo un anno fa. Non posso non cogliere una certa ironia.
Ho così tante cose da dire che non so da che parte cominciare a dirle. E comunque, non ne ho il tempo.


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