Doctor Psycho


«Da quando ha cominciato a fare buio ieri sera, mi sembra che sia passato un sacco di tempo»
«Forse è davvero passato un sacco di tempo»

Aspetto di ricominciare a lavorare. Non esco da domenica, Pasqua.
Nel tardo pomeriggio è uscita un'occhiata di sole e sono andata al lago, giusto il tempo di passeggiare un po' sui pontili traballanti del cantiere con le barche ormeggiate, quasi tutte coperte, fare quattro foto sfocate. Con un braccio tenevo il mio cane, che aveva paura e tremava tutto. Prendere un gelato sul lungo lago, anche se faceva freddo.
Per il resto, rimango a casa con i pantaloni della tuta, mangio tantissimo cioccolato.
Ho finito un libro e due serie TV.
Penso a cose stupide.
Che la mia prossima montatura da vista sarà come quella del Doctor Psycho, però tartarugata.
Che non riesco a comprare un libro se in copertina ci mettono la locandina del film.
Che qualcuno dovrebbe fare uno studio sociologico sul legame indissolubile che unisce deprimenti allusioni sessuali alle faccine con il naso.
Sto tipo aspettando Godot, ma in modo tranquillissimo.

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