Una luce termonucleare



Non sono andata a letto, la notte scorsa.
Ho lavorato alla tesi fino a che dalle finestre non ha cominciato a entrare una luce termonucleare grigia e malva.
Il cielo sopra i tetti era livido.
Il mondo dovrebbe essere sempre com'è all'alba.
Alle sei e mezzo ho preparato la colazione a mia sorella, che usciva per andare a scuola.
Ho mangiato una fetta di torta. Avevo fame.
Alle nove ho chiuso le persiane e acceso l'abat-jour.
Ho dormito fino all'una.
Poi mi sono fatta una doccia e ho bevuto un caffè.
Il mondo dovrebbe essere sempre com'è dopo una doccia e un caffè.



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