Sogni di Bunker Hill


«Se avessi potuto scrivere una bella frase avrei potuto scriverne due, e se avessi potuto scriverne due avrei potuto scriverne tre, e se avessi potuto scriverne tre avrei potuto scrivere per sempre»


«Ora ti racconterò cosa ho fatto quando sono tornata a casa: mi son messa a leggere e mi sono addormentata. Dopo circa venti minuti mi sono svegliata perché mi stavo letteralmente sbavando addosso (questo non avrei dovuto dirlo, forse)»

«Imbarazzante. Io mi sono addormentata credo verso le cinque del mattino. Mi sono svegliata alle sei con una mano morta»

«Decisamente imbarazzante»

«Ci stavo dormendo su»

«Ah! Che fastidio, io ho seriamente sempre paura che poi debbano amputarmela. Una volta avevo la mano dietro la testa e mi sono svegliata perché sentivo una cosa morta che mi toccava»


«No, ma anch'io. Era proprio morta. Sai che schifo?»


«Sembra gomma. E poi quando ti ritorna la circolazione è la sensazione peggiore dell'universo»


«Sì, perché poi, oltre a dormirci sopra, l'avevo girata in un modo strano»


Ho letto tutto Sogni di Bunker Hill.
Dopo ho pianto per ore.

Arturo Bandini sono io.







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