Scollamento


«È in momenti come questo che mi pento di non aver ascoltato quel che mia madre mi diceva sempre…» «Che cosa ti diceva?» «E che ne so? Non ascoltavo.»
Douglas Adams.
Voglio andare a vedere "Venuto al mondo" e piangere dall'inizio alla fine.
No, la PMS non c'entra.
Vivo la mia vita a colpi di WTF e no, quello non è un nuovo tatuaggio, sono occhiaie.
Quando sorrido, sembra che abbia appena rubato una macchina.

And I guess that I just don't know, ma potrebbe essere colpa di tutta la colla inalata durante il laboratorio artistico, ho imparato a usare la pistola della colla a caldo, ma non ho più impronte digitali.
Sui complimenti, invece, devo ancora lavorarci. Per ora, li esterno sotto forma di pericolosi paragoni con il junk food.

«Silvia, io voglio andare in letargo»
«Devo ritirarti il cellulare? Poi mi mandi i tuoi a prenderlo»
«No, perché? Io non ho fatto niente»
«Sicura?»
«Mi fai paura»
«Dai, dimmi cos'hai fatto»
«Ma cosa sei, un cecchino? Ok, va bene, gli ho scritto»

Si chiama Scollamento dalla Realtà.
Ti va di salire a vedere la mia collezione di figure di merda? Anzi, guarda, forse non c'è neanche bisogno che sali.

Si chiama Scollamento dalla Realtà, e io, a dire il vero, mi sento piuttosto Scollata.
Ho appena sbagliato clamorosamente un'addizione facilissima. Adesso ripeto i paradigmi dei verbi latini irregolari, tanto per ricordarmi che sono intelligente.

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