Il cielo è dei violenti


«Il mondo è stato creato per i morti. Pensa a quanti morti ci sono» disse; poi, come se avesse trovato una risposta a tutti gli insulti del mondo, soggiunse: «Ci sono un milione di volte più morti che vivi, e i morti restano morti milioni di anni più di quanto vivi restino i vivi»
È che ci sono pomeriggi lunghissimi in cui non è abbastanza (mai un cazzo) e il Pessimismo mi zampetta davanti con il suo muso da canzone dei Placebo, scodinzolando piano, e la piega che prendono le mie labbra non mi piace.
Ho le mani piene di taglietti da carta, le clavicole più belle del reame.
Gli occhi di velluto, la voce di sciroppo e profonde affinità elettive con quel coso che si usa per togliere le graffette.
In certi pomeriggi lunghissimi, anche se sono le quattro e mezza io mi preparo lo stesso un cappuccino al cioccolato.

Ho sbagliato tutto, dovevo scrivere romanzetti porno soft.

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