Questi periodi neri spettacolari


Seduti nei posti a sei, sul treno, dei ragazzini tamarrissimi si passano una sigaretta elettrica.
Mi manca un'esame, uno solo. Una fichezza. Ci metto due pomeriggi interi a realizzarlo.
Venerdì, mi lascio urtare spaesata dalla gente delle sei di pomeriggio a Cadorna.
Sabato, i cinque minuti di pianto senza causa apparente, esco e torno con due libri di Palahniuk.
Uno l'ho già finito.
Ultimamente ho qualche problema con i pomeriggi.
Piango tantissimo e rido tantissimo. Non dormo. Prendo freddo.
Venerdì sera andiamo a giocare a Visual Game in un posto sui Navigli, i proverbi non li indovina mai nessuno.
Sabato sera mi metto un vestito fichissimo: andiamo a giocare a bowling. Quanto stavano bene, le scarpe da bowling, con il mio vestito fichissimo.

«No, cioè, sono sei mesi che non scopo!»
«Sì. Ti ricordo che sei in viva voce, e che in casa c'è anche altra gente»

Passo la domenica a leggere, gioco a Guitar Hero fino a farmi venire i crampi alla mano.
A volte, i periodi neri posso essere bellissimi. Ha senso.


2 commenti:

Post a Comment