Pause

//so-fee//

La Nazionale è in semifinale e io ho un altro esame venerdì.

Milano, otto di sera, venticinque gradi. Anche oggi ho studiato poco niente, ma non importa perché il cielo è violetto e si riflette di taglio nel Naviglio Grande.
Organizzo aperitivi, perdo tempo sulla pagina di Zara o sul dilemma Vans o Victoria, faccio visite di cortesia al tatuatore, guardo tutte le partite, perdo il cellulare cinque volte al giorno, esco a cena con la mia amichetta che «Dio, quanto mi sei mancata» e «Ma ci pensi che noi ci siamo viste tipo tre volte?».
Insomma, penso a tutto tranne che a studiare.

Giovedì c'è Italia-Germania e venerdì ho l'esame.
Vi rendete conto di cosa comporta tutto ciò?

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