Psychologist gone wild


Dicevamo che per il mio amico Sigmund J. chiacchiere da bar is the new brutalizzare qualcuno.

«E allora ho scoperto che stava con un'altra»
«E tu?»
«Gli ho detto: senti, è già una storia a distanza, prenditi tempo per decidere cosa vuoi fare e poi mi dici»
«Mmh... Silvia, tu che cosa dici?»
«Io avrei fatto un casino»
«LO SAPPIAMO! Che poi, io invece sono stato con una donna sposata ma vabbè, va' avanti»
«Cosa? No, no. COSA? Tu adesso CE LO DICI!»
«La prossima volta. Oggi tocca alla Eleo»
«No, ma qui in Provincia Torbida?»
«Ma ti pare? Mica qui, che poi mi conoscono tutti e mi vengono a cercare!»
«Mica scemo. Ma poi con che coraggio brutalizzi ME?»

Suona il cellulare di Sigmund J.

«Pronto? Ciao. Eh, dimmi. Adesso? Sì. No, sono in autostrada»

Io e Eleo siamo l'espressione del WTF.

«No, vabbè. Fa niente, attacco il navigatore. No, vabbè, adesso accosto e lo cerco. A dopo, ciao»

Sigmund J. mette giù.

«Scusate, era la mia ragazza. Vuole che la vada a prendere, vi scoccia se andiamo?»
«Sigmund, non lo sa dove sei?»
«Ma no, glielo avevo detto e s'è dimenticata»
«Sigmund, LO SA O NON LO SA?»
«Ma no, glielo avevo detto! Che poi, ci manca solo che fa la gelosa, scherziamo?»
«Vabbè. Io volevo bere un caffè, devo salutarti adesso?»
«No, lo bevo anch'io. La prossima volta tocca a me parlare»


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