Los Muertos Alegros

Venerdì, sabato, domenica e lunedì. E martedì ci si sveglia morti.

Venerdì, ore 23.00

Pretendere di organizzare le vacanze in dieci persone, di cui due assenti, due che arrivano dopo, altre due che vanno via prima, sparpagliati su quattro tavolini, con un portatile che si spegne e una connessione che balla, sul soppalco di un bar. Esito: fallimentare.

Sabato, ore 18.30


Sabato, mezzanotte

Giulia ci imbuca a una festa in cui non conosciamo nessuno, festeggiata compresa. E pensa bene di chiamare la festeggiata stessa perché ci convinca a restare e per presentarci, già che ci siamo. Mentre non guarda, minaccio Giulia sillabando "ti uccido".

Domenica, ore 13.00

Lavori di bassa manovalanza per dodici ore filate in una di quelle feste al parco da Provincia Torbida, con i teloni di plastica e un rosso da tredici gradi. Età media: ampiamente sopra i sessanta, o sotto i dodici. Domanda ricorrente: che cazzo vuol dire "caffè corretto con una grappa morbida"?

Lunedì, ore 21.20

Perché comprare i biglietti per il parterre, quando si può comprare quelli per la tribuna non numerata e saltare giù senza farsi prendere dallo steward?
Io sono la pirla con le caviglie scoperte.


I Subsonica sono ancora fighissimi. E io che quasi dubitavo di loro.
Bastardi.

Martedì mi sono svegliata morta, ma sono andata a correre lo stesso.

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