Il canal... chi gà sciugà 'l canal! #2


La colazione del B&B è qualcosa che levati, con quella marmellata gialla e viscosissima fatta in casa.
Prendiamo la nostra valigia e la portiamo al deposito di Santa Lucia, chiedendoci se mai la rivedremo.
Decidiamo di mangiare qualcosa, ma prima ci perdiamo di nuovo, irrimediabilmente.


Ci fermiamo in un campiello pieno di tavolini. Prendiamo due Chardonnay a testa e la frittura del mercato del Rialto. Questo lato disinvolto di Venezia mi piace sempre di più.


Torniamo a perderci. Poi decidiamo di prendere il vaporetto e andare a Murano e Burano.


Murano è tutta silenzio e vetrerie. C'è poca gente in giro e Venezia è lontana lontana, si vede solo la punta di un campanile.


Burano è tutta colorata e piena di panni stesi, ma tira un vento gelido e a me inizia a fare malissimo la schiena. Così ritorniamo a Venezia.

«Vuoi bere qualcosa? A quell'albergo lì... Antiche Figure»
«Sì, di merda»


Dopo aver scoperto di aver perso il nostro treno che, nonostante non ce lo avesse detto nessuno, era partito puntuale da Mestre mentre noi aspettavamo fiduciosi a Santa Lucia, dopo aver rifatto i biglietti per il treno successivo, dopo una crisi isterica da parte mia, dopo aver raccontato la nostra triste storia al partecipe controllore Gianpietro, torniamo a casa.
Io ancora non lo so, ma ho la febbre a trentotto.

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