I left my hand and my heart on the dance floor


Un sabato sera qualsiasi, in un disco pub qualsiasi.
Ecco a cosa dovete prepararvi, non dite che non vi ho avvisato.

Appena aprirete la porta insonorizzata del locale, che comunque vibra per le onde sonore di Maracaibo sparata a palla (Maracaiiibooo... balla barracuda. Sì ma balla nuda, zazà!), verrete subito assaliti da colui che ha fatto del disco pub il suo habitat naturale: il Vocalist Suonato. Alto, palestrato e con l'incarnato tipico di Carlo Conti, ha solitamente un tono di voce tra l'alto e l'altissimo e nessun senso del pudore. Altamente importuno, si dice che dal disco pub non esca mai.
Quando riuscirete a sfuggirgli, noterete subito un gruppo di cetacei che sfoggiano gonne di lamè e stivali bianchi con il tacco a spillo, sistemate su un soppalco. Questa specie è solita obbligare le amiche che stanno per sposarsi a indossare veli nuziali sormontati da riproduzioni falliche e fasce con scritto "bunga bunga", le più audaci riescono perfino a coinvolgere il barman più panzone del locale in un ballo sexy.
Poco lontano, troverete sicuramente un attempato signore del genere "Lapo Elkann, 30 anni dopo", intento a lanciare in alto braccia e gambe a tempo (?) di musica. No, non si tratta di un attacco epilettico, né di un caso grave di ballo di San Vito. È il Re della Pista che marca il territorio.
Se sarete fortunati, potrete anche osservare due Comodini durante la stagione degli amori, esseri metà umani e metà complementi di arredo, in grado di chiudersi in bagno insieme più di tre volte nel giro di un'ora.


E poi potrete trovare coppie di Wannabe Lady Gaga e Beyoncè. Quelle siamo io e Erika.



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