Hipsteria




Oggi, neanche a farlo apposta, manifestavano gli studenti.
Grazia sta facendo uno stage a Radio Lombardia, così eccoci a Cadorna, per sentire cosa pensa la gente.

Per lo più, la gente non pensa, o comunque non lo vuole dire.
«Ma... sei qui a manifestare... penserai qualcosa... avrai qualcosa da dire, no?»
«Avete tanta altra gente a cui chiedere»
Va bene. Ma la prossima volta ti vogliamo più preparato. E magari lavati i capelli.

Si avvicina un anziano signore, che qui chiameremo Il Vecchio. Lui, invece, pensa tante cose e ce le dice tutte, sputacchiando e con un alito tremendo, in un'articolata orazione che mi prendo la libertà di intitolare "Berlusconi vaffanculo".

«Voi cosa ne pensate di questa manifestazione? Come mai siete qui?»
«Noi siamo in gita scolastica»
Ottimo.
«Però siamo d'accordo. La scuola reprime la tua libertà perché ti obbliga a fare cose noiose. E quindi siamo contro. Mi aggiungi su Facebook? ... Ciao mamma!»

Fanno una fugace apparizione:

il Tipico Biondo Coi Dreadlock (il mio accessorio preferito, nei tempi andati, per l'outfit da manifestazione)
«La violenza è sempre sbagliata»

il Ragazzo Con le Clark's e l'aria da rappresentante d'istituto
«Sono qui perché è cambiato il governo ma sulla scuola non si è detto niente. Devono ricordarsi che ci siamo»

Uno con il cappello a forma di panda
«Non so perché sono qui, però ho un bel cappello»

il Borderline
«Io comunque ho un'idea diversa. Non ci sono soldi, per nessuno. È inutile chiederli. Usciamo dalla crisi e poi ci saranno più soldi per tutti e saremo tutti più contenti»
«Quanti anni hai?»
«Diciannove»
«Bravo» 

il Ragazzo vestito da FabriFibra e la R.agazza con la cresta a spuntoni e la catena al collo.
Non ricordo cos'hanno detto, qualcosa sulla polizia che cerca il pretesto per picchiare i manifestanti, mi sembra. È che mi stavo chiedendo come mai lei avesse una scarpa (non sua) in mano.

il coretto di Wannabe Agitatori da Stadio
«Poliziotto pezzo di merda»

Davanti a questi ultimi si estendono 100 metri di terra di nessuno d'asfalto, poi ci sono i poliziotti in assetto antisommossa.
Andiamo anche dai poliziotti. Ce n'è un gruppetto con gli scudi e i caschi sottobraccio, però preferiscono non pronunciarsi.

Ne individuiamo uno seduto su uno scooterone, iPhone alla mano e occhiale da sole d'ordinanza, pacioso come un gatto soriano, ma anche lui preferisce non pronunciarsi.
«Non posso quando sono in servizio»
Probabilmente, sta rispondendo agli insulti dei manifestanti. Su facebook.

Guardo guance a diversi stadi di acne giovanile e penso che anch'io alla loro età ero lì (ma senza acne)
«Come sono piccoli»

molti forse fanno appena la prima superiore
«Ma la mamma lo sa che non siete a scuola?»

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